sabato 29 novembre 2014

Un blog intellettuale nel think tank di IBL

IBL, acronimo di Istituto Bruno Leoni, è un centro studi con sede a Torino e a Milano che prende il nome dal giurista, filosofo e politologo Bruno Leoni.
Punta da sempre l'attenzione su argomenti che riguardano l'iniziativa imprenditoriale con tutti i risvolti economici, finanziari e/o politici che possono influire sulla cosiddetta polis (italiana o internazionale), e viceversa.
Io e Alberto Mingardi, l'attuale Direttore Generale, abbiamo due cose in comune: l'età e la fiducia nel blogging, perchè visto che di cultura si parla, il blog di IBL dimostra che l'Istituto Bruno Leoni valorizza lo strumento digitale e se ne serve alla grande.
Sì, perchè se vuoi diffondere i tuoi contenuti ad un pubblico più “generalista” devi parlare un linguaggio comune e fare del tuo blog una sorta di megafono sul mondo.
“Il blog - spiega Mingardi - ci è utile per offrire il nostro punto di vista su temi che non necessariamente sarebbe auspicabile affrontare con uno studio organico e complesso, come quelli che ospitiamo sul sito, e che magari neppure sarebbe possibile affrontare in quel modo: per esempio, è il caso di commenti che riguardano prese di posizione di questo o quel politico, articoli di giornale, dichiarazioni di associazioni di categoria e di sindacati, notizie di attualità. Inoltre, il blog si presta a consentire una migliore interazione coi suoi utenti, a dare uno spazio di commento e di botta e risposta col lettore, cosa che non sarebbe possibile sul nostro sito istituzionale”.
I post sono scritti da giornalisti, studiosi, persone impegnate nell'attività dell'Istituto e “Fellows” così come stagisti e studenti appunto perchè “è un'utile palestra per giovani studiosi che vogliono partecipare all’attività dell'Istituto, offre loro una tribuna, consente a noi di metterne alla prova capacità analitiche e spirito critico”.
La scelta grafica è molto vicina all'idea giornalistica, senza troppi fronzoli, perfetta per veicolare contenuti di un certo spessore senza far risultare il blog freddo e ingessato.




sabato 22 novembre 2014

Helvetia Assicurazioni si veste da blogger e non se la tira per niente!

Cominciamo dalla storia. Novembre 2013, Italia-Svizzera (rispettivamente sede Helvetia Italia e Casa Madre) si pongono un obiettivo: aprire un blog, dare del tu, togliersi l'abito istituzionale e avvicinarsi ai nuovi linguaggi digitali. 
Aprono questo blog non per intortarti ad acquistare i nuovi prodotti assicurativi, non per parlare di se stessi fino allo sfinimento, ma per disseminare il terreno Helvetia di argomenti di vario genere, da quello culturale, normativo all'intrattenimento. 
“Alla base di tutto c'è stato il desiderio di essere sempre più in contatto con il nostro pubblico e favorire con loro un dialogo più diretto”, mi dice Emanuela Abbondi, Digital Marketing Manager Helvetia. “L’idea è quella di proporre argomenti di varia natura, articoli, storie, testimonianze, che siano motivo di arricchimento, di piacevole distrazione, ma anche di condivisione di news e informazioni di interesse assicurativo e non. Un blog quindi in cui perdersi tra articoli vari, in cui apprendere, svagarsi e conoscere sempre di più Helvetia”. 
La linea grafica del blog è fresca, intuitiva e colorata e i contenuti molto originali grazie anche alle interviste che vedono protagonisti gli Agenti, quegli stessi agenti che si incontrano in carne ed ossa, che ci mettono la faccia, il carattere e la passione. 
Helvetia resta comunque un'azienda che, ovvio, ha il suo interesse anche se devo ammettere che il blog è ben riuscito, leggero e piacevole, e magari ci vai anche solo per curiosare e non perchè ti hanno appena sfasciato la macchina...





sabato 15 novembre 2014

Copywriter per passione, Portinaio per professione

Passionale e divertente, amante del Giappone, copywriter di formazione e blogger di alto livello.
Si vede da subito che il Portinaio è uno che ci sa fare, addirittura così tanto che a un navigatore comune può sembrare poco comprensibile. 
Perchè se sei veramente creativo rischi di comunicare attraverso un linguaggio tecnico che ti allontana dalla forma mentis del navigatore cazzaggiante.
Nonostante questo aspetto e questa considerazione pseudo sociologica, io il Portinaio lo amo come blogger che osserva tutto, ogni minimo dettaglio di ciò che lo circonda e che da questo profondo senso di osservazione costruisce delle storie, delle situazioni che fanno sempre sorridere. Non si mette mai nelle vesti del blogger “demenziale”, lui è un Portinaio di tutto rispetto.
La nascita di questo blog è particolare, non è stato concepito da il Portinaio stesso ma da un suo amico, si può dire che il blog abbia adottato il Portinaio. 
Riporto la storia così come mi è stata raccontata: “Il blog è nato da un'idea di un mio amico. Quando ho fatto il primo viaggio in Giappone mi sentivo solo e tutte le sere scrivevo queste lunghe mail ai miei amici. Lui ci ha visto lungo e mi ha aperto il blog (all'epoca ero portinaio d'altri mondi). Poi mi ha detto vai e scrivici quello che vuoi.
Al ritorno dal viaggio ahimè non sapevo più cosa farmene e così mi sono inventato questa cosa di spettegolare sulla mia famiglia, come se io fossi realmente il Portinaio del palazzo. Ci sono andato su pesante facendolo diventare una saga famigliare, così le storie dei miei genitori sono diventate fonti d'ispirazione e i cugini e gli zii dei bersagli mobili da criticare. il Portinaio è anche la parte migliore di me. Lui è quello coraggioso mentre io sono spesso pauroso e guardingo. Lui è quello meritocratico e colto mentre io resto spesso in cucina a fumare”.
Ha un grafico che lo aiuta, un webmaster che lo supporta e una lunga carriera davanti a sé.
Vi invito a conoscerlo.



sabato 8 novembre 2014

Evvai col ballo!

Premetto che di ballo non ci capisco niente, non l'ho mai studiato e quando c'ho provato come minimo ero brilla ma confesso che mi piace leggere e conoscere cose nuove su questa bellissima attività, specialmente se descritta per le sue funzioni storico culturali sui popoli e sul loro folklore.
Esiste un blog che tra un passetto e l'altro racconta chicche di curiosità sul ballo e si chiama Balli che passione.
Inaugurato il 17 luglio del 2013, nasce a suon di ritmo di un ballerino di salsa che ha il desiderio di condividere e far conoscere a tutti nuovi balli e nuovi modi di ballare.
E' ricco di contenuti molto originali descritti con linguaggio tecnico, proprio di uno che ne sa, anche se presenta qualche imperfezione dal punto di vista grafico: una gozzoviglia di colori e un testo poco curato nella formattazione. Ottima la scelta di appoggiarsi all'utilizzo dei video.
Quando anche l'abito fa il monaco ...



domenica 2 novembre 2014

Sindacati in rete con Il Diavoletto delle Poste

Blog ufficiale di SLC (Sindacato Lavoratori Comunicazione) CGIL di Roma e del Lazio, Il Diavolettodelle Poste è unico nella sua mission. E' chiaro che si parla di lavoro - non è assolutamente un blog da passeggio e da cazzeggio -  di diritti a volte negati e a volte goduti, di trasparenza, di leggi e proposte attorno all'azienda delle Poste Italiane.
E' nato con lo scopo di dare ai lavoratori accesso alle informazioni in seguito a costanti e continui cambiamenti di riorganizzazione aziendale. 
"Nel 2010, anno di nascita del blog, l'informazione di settore in rete era gestita in modo lacunoso se non addirittura fuorviante, l'ingresso di uno strumento che ha messo in chiaro gran parte della documentazione pubblicata da azienda e organizzazioni sindacali ha costretto le stesse a una maggiore trasparenza informativa e ad un fondamentale aggiornamento, tempestivo e costante dei dipendenti di Poste Italiane, una grande azienda dalla quale dipende il presente e il futuro di oltre 140.000 lavoratori e relative famiglie”.
Questo diavoletto dice no ai raggiri e si propone come cassa di risonanza di contenuti importantissimi. Ha una buona usabilità e una grafica più simile a sito istituzionale che a un blog.
Conquiste? “PostPay lunch (Sentenza del Tribunale di Milano per il ripristino al dipendente dei buoni pasto cartacei in luogo di quelli elettronici) + Anello di congiunzione per gli Esodati Postali e non solo”.
Cazzuto!




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