martedì 30 settembre 2014

Un burlesque letterario tra provocazione e ironia

Daniela Farnese si mostra nel web a partire dal 2003 con il blog Malafemmena, I pensieri precari della dottoressa Dania, uno spazio personale dalle riflessioni molto intime ma dai riscontri già allora molto social.
Si sa, il piccante stimola la fantasia, accelera i battiti del cuore e suscita reazioni se dosato giustamente, senza cadere nel volgare o peggio ancora nel romanticismo.
Essì, Daniela - ormai nota sia per il blog che per libri che godono di ottime recensioni - è l'artefice di tutto ciò: “Credo che il mio blog sia uno dei pochissimi diari personali rimasti attivi, in Italia. Non essendo uno strumento professionale, l'unica linea editoriale che segue è il mio umore. Nel 2003 scrivevo di precariato e di satira, poi sono arrivati i post su relazioni e uomini (che mi hanno fatto vincere anche un MIA come blogger erotica, sebbene non abbia mai scritto esplicitamente di eros) e, infine, articoli più lunghi su quello che mi passava per la testa. Nel frattempo, l'amore è diventato il mio mestiere, con i libri. Inaspettato, ma mi sta portando grande fortuna”.
Maturata all'anagrafe e nella scrittura, la dottoressa Dania oggi mostra un lato di sé molto più riflessivo e dolce e lascia ai tempi passati le discussioni accese sulle relazioni sessuali, più che sentimentali. Lo ha fatto con leggerezza, buttando il sasso e nascondendo la mano, senza mai prendersi troppo sul serio e attirando a sè i suoi lettori, diventati amici dopo tanti anni di socializzazione nel blog.
Adesso aspetta che esca il suo ultimo libro A noi donne piace il rosso e forse poi passerà ai video... “sempre che la pigrizia me lo permetta...”.



venerdì 26 settembre 2014

Con il cuore e con la mente: Francesco Alberoni e Maria Giovanna Farina

Scopro con piacere che l'amore muove i fili del ragionamento: amo quindi sono.
Lo vedo dalle impressioni e dai dubbi lasciati in un blog: cos'è l'amore, come ci si comporta, perchè non so reagire? La filosofia - la scienza del ragionamento - si mette alla pari del sentimento irrefrenabile, a volte indescrivibile, nel blog Filosofiadell'amore erotico, nato dal connubio culturale tra Maria Giovanna Farina e Francesco Alberoni. 
Uno spazio intenso, che butta giù un la e dà il via a una meravigliosa sinfonia, il sentimento, quello problematico che spacca il cuore, dà tormento, sollievo, sicurezza, calore.
“Il blog è nato per parlare dell'argomento in modo serio e filosofico seppur divulgativo. Questo è il mio obiettivo generale e in particolare dialogando con Alberoni ho accolto il suo suggerimento di farne un punto di incontro con lo scopo di mostrare cos'è davvero l'amore. Il blog si rivolge a chi desidera comprendere di più, ma anche a chi è alla ricerca di un legame profondo e duraturo e sente la necessità di conoscere. Soprattutto di comprendere se stesso e l'altro allo scopo di non incappare più in errori che rovinano la relazione”.
Si entra quindi in questo blog con la speranza di trovare gli ingredienti dell'amore perfetto, si approva e disapprova, si va in confusione, ed è qui che entra in gioco la competenza della filosofa Maria Giovanna Farina, sempre disponibile e accogliente, come una coperta calda al momento giusto.
“Il blog è una mia creatura che curo, gestisco e abbellisco secondo i miei gusti. Lo sfondo è stato realizzato grazie a Daniela Lorusso che ha creato un acrilico ad hoc dal titolo Orchidea erotica. I contenuti nascono quasi sempre dalle lettere che mi giungono dai lettori, dagli spunti che mi suggeriscono con i loro pensieri”.
Un blog da amare, con tutti i sensi. 


 

mercoledì 24 settembre 2014

Rispieghiamo Guccini (per chi era assente)

Preferisco tacere e passare per cretino, piuttosto che parlare e diradare ogni dubbio. Si presenta così, Ciofanskj, blogger gucciniano, fan del cantautore ironico e malinconico, quello non pratico che non ha il polso di un matematico, che coi motori non ci sa fare e che non sa neanche guidare, il tipo perso dietro le nuvole e la poesia...
Nel blog RISPIEGHIAMO GUCCINI per chi era assente, Ciofanskj se ne sta sdraiato con le cuffie alle orecchie, gli occhi chiusi e un ghigno rilassato. Insegue il sogno di vedere rappresentate le poesie che Guccini ha pensato, scritto e fatto diventare canzoni. 
Un'idea geniale che ha reso il blog una community tra i fan è stata quella di dare voce agli altri raccogliendo le esperienze vissute nei concerti del Guccio in un libro: “un'idea in verità di Odoardo Semellini che mi chiese un aiuto logistico, in pratica gli ho dirottato il materiale che mi mandavano i lettori del blog, diverse foto e testimonianze anche brevi manu da amici. Essere fan di Guccini è un po' come ritrovarsi tra commilitoni, ognuno parte con l'aneddoto, la foto, il ricordo... Adesso sto seguendo gli sviluppi dell'ultimo romanzo La pioggia fa sul serio, che uscirà presto per Mondadori”. 
Dopo un anno sabbatico dal blog, ora sembra che Ciofanskj sia tornato, ha cambiato grafica e sfondo del blog e ha ripreso a pubblicare post interessanti.
Aspettiamo con ansia chicche e anteprime su un cantastorie di cui, personalmente, sono amante e debitrice di emozioni.



lunedì 22 settembre 2014

Il web ha un cecchino: Delirio Preterintenzionale

Brunetta è fastidioso come quel tuo capo che fa battute che non fanno ridere ma tu devi ridere. E le fa di continuo queste battute, perché lui è convinto che facciano ridere, un sacco, davvero. Brunetta è fastidioso come le giornate che si accorciano d’inverno.
Brunetta è fastidioso come il cagotto lontano da casa.
Brunetta è fastidioso come un quadro storto sulla parete.  
Questo è un assaggio della satira di Delirio Preterintenzionale; senza proporla in originale - e senza nulla di personale contro Brunetta - forse non l'avrei saputa spiegare.
Una etichetta si impone da sè: irriverente, questo blog è la quintessenza dell'irriverenza, spara come un cecchino nascosto dietro la realtà, la guarda, la scruta e la bersaglia con un'arma molto potente che si chiama ironia. Si inventa personaggi come Peppa (Pig) Renzi, Ludmilla Bandi, Paolo Nardelli Coschi e altri ancora per nascondersi dietro altri punti di vista e dare un taglio editoriale – oltre che originale e surreale - al blog. La iena ridens è un ingegnere di Mantova che per lavoro è sempre in viaggio e, forse proprio per questo, è un accanito osservatore della realtà. 
“Il blog è cambiato di recente, vorrebbe ricordare una testata giornalistica online, l'immagine vuole essere coerente coi contenuti e in qualche modo proseguire l'ironia di base anche dal lato estetico. La cosa interessante, e su cui ogni tanto rifletto, è che per quanto io mi impegni Delirio Preterintenzionale rimane comunque più serio della colonna di destra di Repubblica.it”.





giovedì 18 settembre 2014

Kitchen Ristorante e il blog a chilometro zero

Milano, zona Navigli. In Via Neera 40 c'è un ristorantino dall'aspetto post moderno, si chiama Kitchen Ristorante e il suo proprietario Massimo Temporiti. La filosofia è semplice, no ai prodotti chimici e solo ingredienti raccolti dai 3 ettari di orto di famiglia, il coperto non si paga, il menù è breve e si adegua ai prodotti di stagione. 
La storia di questo locale rispecchia l'animo di un uomo che sa guardare avanti, che ha ripreso le tradizioni del passato per trasformarle in opportunità. L'idea iniziale era quella di trovare una cucina e fare catering in maniera esclusiva, solo che l'inventiva di Massimo e di un suo caro amico (direttore creativo di Pomellato, purtroppo recentemente scomparso) va oltre e decidono di investire su un locale della zona, ormai andato a rotoli. “Abbiamo smontato e verniciato 13 lampadari da un’industria fallita di Siena, 4 radiatori da 3 metri l’uno da un condominio di Modena. La cucina è stata raddoppiata e la cantina adibita a magazzino del catering, insomma nel giro di qualche mese eravamo operativi”. 
Genuino e originale anche il blog, inserito all'interno del sito, dai toni professionali ma allo stesso tempo amichevoli e con un occhio di riguardo per le produzioni a chilometro zero. “Il blog contiene i viaggi, le esperienze e le collaborazioni che io e la mia azienda abbiamo. Sono già on line articoli sulla Cave the onze comunes, sui vini valdostani, i meravigliosi prodotti caseari di Sandro…Interessante l’esperienza con Zegna, con cui abbiamo girato uno splendido video in cui io e un sarto abbiamo interpretato simultaneamente nei gesti il confezionamento di un abito sartoriale….Sarà on line a ottobre”. Sempre nel prossimo mese sarà attivo il blog del catering perchè, cosa che non ho ancora detto, grazie a impegno, studio e costanza sono nati Max & Kitchen Catering e HQ gestione di ristoranti aziendali.






martedì 16 settembre 2014

Custom? Mica è un crimine!

Maurizio Romelli è un giovane avvocato, blogger e appassionato di custom. Dopo una breve esperienza professionale come blogger (“in particolar modo per ragioni promozionali”) presso uno Studio Legale milanese, la sua mente viene assalita dal pensiero che esiste una grossa lacuna di risorse online sul rapporto legge-custom e tra sé e sé pensa: 'Perché non aprire un blog tutto mio in cui analizzare le norme che interessano i biker?'. 
E così Law & Choppers fu!
Il blog ha una grafica carina e soprattutto un layout molto pulito che concentra l'attenzione del lettore sui contenuti densi e di settore. “Law & Choppers” è un blog che si rivolge a una fetta precisa di utenti, ossia agli appassionati della personalizzazione motociclistica; le domande dei lettori ruotano sempre attorno agli argomenti caldi della materia: revisioni, immatricolazioni, assicurazioni, portatarga, scarichi, ecc. Punto focale del discorso è soltanto uno: la normativa di settore è in Italia talmente lacunosa e mal redatta che, inevitabilmente, finisce per creare una marea di dubbi e indecisioni; sotto questo profilo, si potrebbe pensare che un addetto ai lavori (sia esso un Avvocato, un esponente delle FdO, un funzionario della Motorizzazione) sia informatissimo sulla materia e conosca a fondo tutte le norme che la disciplinano. In realtà non è affatto così: la complessità è tale che nemmeno queste figure riescono a possedere piena dimestichezza normativa, malgrado possano certo muoversi con maggiore sicurezza rispetto all’utente comune nella selva delle disposizioni applicabili”.
E allora, che bello scoprire che il mantra delle case costruttrici, specialmente italiane, del “se non è originale è pericoloso” si può rivedere da un'angolazione differente, basata su normative che la maggior parte di noi non conosce; che bello poter constatare che “non ci si è mai curati del fatto che modifiche realizzate da chi di dovere possono addirittura implementare la sicurezza dei veicoli, così come si sono sempre sottovalutate le potenzialità economiche del settore custom, nonché l’innegabile vitalità artistica, tecnica e prettamente artigianale della custom culture in generale. Risultato? I qualificatissimi e stimatissimi produttori italiani di accessori trovano la maggior parte dei loro clienti all’estero e i customizer sono costretti a omologare le proprie creazioni fuori dall’Italia, a indubbio detrimento di una fetta di produttori e operatori che potrebbero semplicemente creare reddito nel nostro Paese. L’importanza del custom è invece pienamente compresa all’estero, perché rappresenta un settore talmente trasversale da poter generare benessere in più ambiti: l’industria, l’artigianato, la cultura non possono che avere benefici da un settore così variegato, dinamico e istrionico".
Per un parere qualificato redazionelawandchoppers@gmail.com




domenica 14 settembre 2014

Un po' di spazio in valigia e qualche consiglio su Cosa Vedere a ...

Un diario di viaggio più che un blog sui viaggi.
Pasquale e Francesco, entrambi napoletani, 24 e 23 anni, gestiscono il blog Cosa Vedere a, 100 consigli per il tuo viaggio, dal 17 aprile del 2014.
Il blog è molto sobrio e, forse perchè giovane, ancora da riempire di impressioni, colori, esperienze, facce, persone, paesaggi... ha bisogno di esplodere nella moltitudine delle emozioni che un viaggio ti regala. 
E non importa il numero di città visitate, l'importante è quanto le scavi e quanto di ciascuna di esse riporti con te.
E non importa di dove si dorme, tanto un posto per le proprie tasche lo si trova e un mezzo per arrivarci idem. 
Il viaggio non è l'aspetto logistico, ma quello emotivo, si viaggia per vivere meglio, conoscersi, meravigliarsi di ciò che non si era ancora visto, che si era letto sui libri, scoperto nei documentari, sentito narrare da amici.
Pasquale e Francesco hanno avviato una collaborazione con le agenzie Il Panda Viaggi e Freedays Viaggi, un'interessante caso di affiliazione che può concretizzare un sogno. 
Un suggerimento però, che mi sento di dare da lettrice per il blog, è quello di sbizzarrirsi con maggiori contenuti, foto, descrizioni, interviste e video per trascinare in posti nuovi e inesplorati la fantasia di chi legge e perchè no, solo dopo aver fatto perdere la testa per la meta scelta, consigliare all'utente le due agenzie di viaggi per organizzare al meglio ogni dettaglio.

cosavedere.blogspot.it 


giovedì 11 settembre 2014

Un camaleonte del web: Mario Adinolfi

In Wikipedia leggevo: giornalista, politico, giocatore di poker e blogger italiano.
Io aggiungo: una buona forchetta, padre e marito, generazione 70, provocatore, un po' orso e romanissimo.
Sto parlando di Mario Adinolfi, secondo tra i più noti blogger politici dopo Beppe Grillo... anche se per questo Adinolfi non si smuove, anzi dice: “Mi sento orgoglioso. Dodici anni prima del boom di Grillo mi candidai a sindaco di Roma con il simbolo della chiocciola di internet e un movimento fatto solo di ragazzi che si chiamava Democrazia Diretta. Era il 2001, un po' troppo presto. In Italia i blog non erano di fatto ancora arrivati. Io stesso aprii il mio nel 2003. Contento di essere stato profetico sul ruolo del web nella politica. E contento anche di essere stato copiato con successo da parte di Casaleggio e dei suoi”. Sostenitore di un'Italia dei giovani, Adinolfi insegna in prima persona che per parlare con le persone dell'era digitale bisogna sapersi vestire di nuovo, conformarsi a un nuovo linguaggio e non tirarsela. Sul suo blog non ho niente da dire, mi soffermo però sul personaggio, un blogger da imitare, uno che appena legge la richiesta di intervista di una qualunque non si tira indietro, fedele al blogging per quello che deve essere: confronto, aggregazione e socialità.
“Siamo gente che ha sviluppato un concetto del tutto nuovo dell'amicizia e ha ingaggiato battaglia su alcuni temi. A me piace dire una frase che è il contrario di quella resa celebre da Giorgio Gaber: la mia generazione ha vinto. Se ci pensate è proprio così”.
Io vi lascio un assaggio, per chi non lo conoscesse mando un invito ad avvicinarsi, perchè Adinolfi è Adinolfi. Punto.





E adesso va in rete il Telegioviale!

 Qualche mese fa si chiamava Le Ironews, ma durante la mia assenza per ferie le cose sono cambiate. Ora si chiama Il Telegioviale, la notizia stravolta; dietro questo blog c'è un maresciallo dell'Esercito che vive a Conversano (Bari) con la passione per la scrittura e il desiderio di alleggerire la vita di tutti i giorni, facendo diventare una battuta anche quella che potrebbe iniziare come una news dal tono serio. “Il blog è nato nel 2008 da una costola seria del mio essere, non solo per via di una formazione professionale, ma anche quale convinzione di rappresentare una via d’uscita ad una serie di accadimenti negativi che mi perseguitavano da tempo. La passione per la scrittura è sempre stata vivida nel mio cuore, ma devo confessare che mai avrei pensato sei anni fa che mi avrebbe condotto a un livello più elevato, senza sapere dove potrà ancora condurmi. In realtà, il mio primo confronto con il mondo del web è stato con un blog nel quale narravo emozioni tutt’altro che umoristiche, ovvero pensieri introspettivi, poesia, narrativa e spunti critici sulla società, forse dettate da quel momento particolare che vivevo. Parallelamente a quel periodo, iniziai a creare spunti divertenti, forse nel desiderio di ricercare un sollievo, attirare l’attenzione su uno stato di bisogno, cercar di scacciare una nube di tristezza che mi attanagliava. Decisi allora di cambiar completamente pelle e iniziare a vedere le cose in modo meno drammatico, grazie anche all’aiuto di creazioni tragicomiche che mi stupivo sempre più di saper inventare. Ricordo ancora oggi la prima battuta di una certa qualità riguardava due tizi all’aria aperta ed uno diceva all’altro “Guarda! Piovono zebre, canguri ed elefanti dal cielo. Non sarà per colpa del buco dello zoo?”
 E da qui il la, l'inizio di esilaranti sketch raccolti in un primo libro “Colmiamoci un po'... nonostante tutto” apprezzato da Mingo di Striscia La Notizia.
 A breve uscirà “Colmiamoci ancora, ma senza parolacce”, sulla falsa riga del prequel, ma con una particolare attenzione nella composizione delle battute (meno banalità, qualche spunto narrativo e vignette a tema create dalla collaborazione tra il nostro blogger e il vignettista Domenico Scagliola).




lunedì 8 settembre 2014

Saverio Tommasi, un ganzo con talento

E' toscano, precisamente di Firenze e si sente.
Classe 79, babbo di una dolcissima bimba, Caterina, marito e video reporter.
Nasce come attore di teatro, fonda una sua compagnia (Compagnia Teatrale Saverio Tommasi) e poi inizia a scrivere su un sito/blog, a girare video e a pubblicarli in rete.
Viene notato da Fanpage.it – attualmente uno dei più noti magazine online – e viene incaricato di “andare a giro” e passare un po' di tempo con qualche personaggio, a volte famoso a volte no.
E' molto attivo su Youtube, pubblica numerose video interviste realizzate con la sua videocamera.
I suoi servizi vengono definiti: spettacolari, splendidi, geniali, una schifezza, una copia de Le Iene e una copia de Il Testimone di Pif, una perdita di tempo o un gesto di coraggio unico e sensibilità.
Perchè Saverio Tommasi non è mai scontato, può stare antipatico o simpaticissimo, non è un raccomandato, ci mette la faccia – quella da schiaffi – in ogni cosa che fa con il risultato che può farti sbellicare delle risate e commuovere, riflettere e incazzare, ti fa tenerezza quando si prende le pacche sulle spalle dalle manone di Canavacciulo ed è un po' buffo quando si butta nella bolgia delle fans sfegatate di Justin Bieber prima di un concerto a Milano.
“Sono abbastanza fortunato, quelli che scelgo di intervistare sono quelli che una volta contattati acconsentono sempre. Mi sarebbe piaciuto intervistare don Gallo, e l’ho fatto ma per un progetto piccolo, a quel tempo ero giovane...mi sarebbe piaciuto incontrarlo di nuovo, ma non ho fatto in tempo”.
Andando al blog Saverio Tommasi, non si può fare a meno di notare che questo spazio vive di luce riflessa, ha l'aspetto di un taccuino di riflessioni e risulta un po' castrato rispetto ai video perchè manca delle doti mimiche e gestuali di Saverio, che sono la sua più grande espressione artistica.
Chi lo conosce non può fare a meno di guardarlo per ore.


sabato 6 settembre 2014

Bijoux che arte!

Fare bijoux è di per sé un atto creativo, lo è ancor di più se abbinato ai canoni dell'arte figurativa. Gioielli a forma di rosone, collane dallo stile bizantino, parure ispirate dalla Belle èpoque: sono questi i pezzi unici e irripetibili pensati, disegnati e creati dalla blogger MarielBijoux.
Mariel nasce come pittrice e poi inizia con il bijoux, prima per curiosità e passione e poi per impegno che adesso si prende una gran fetta del suo tempo. Dai viaggi d'arte e dagli studi della storia dell'arte nasce l'ispirazione per questa nuova e appassionanete professione.
Le sue creazioni sono preziose e bellissime sciccherie realizzate con materiali della linea Swaroski, Preciosa, Toho Miyuki (per citarne alcuni); Mariel elabora anche tutorial che vende nell'e-shop Etsy.
Il blog è molto carino ed essenziale, le immagini restano le vere protagoniste.
Suggerimento: si potrebbe aumentare il numero di post per pagina per riempire tutto lo spazio bianco da metà pagina in giù (fa sembrare il blog scarno).



giovedì 4 settembre 2014

Un blog immobiliare un po' in crisi

“Sono un broker immobiliare e il mio blog è stato fatto per un'attività parallela che svolgo nel gestire le criticità con le banche con clienti che sono in difficoltà”. Si presenta così Cesare Pace, professionista nel settore immobiliare.

Di blogging ci sono pochissime tracce, gli aggiornamenti sono quasi nulli e non si evince nessuna linea pseudo editoriale; l'impressione è quella di navigare in un sito web, né più né meno.

Buone le potenzialità, specie per il settore trattato e per le innumerevoli tematiche che si potrebbero affrontare.


mercoledì 3 settembre 2014

Una food blogger dalle buone intenzioni

Due occhi da gatta in prima pagina danno il benvenuto in un posto goloso che si chiama 4 passi nella mia vita; la padrona di casa è Francesca Scirpoli e ama realizzare deliziose ricette.
A prima vista il titolo del blog fa pensare a uno pseudo diario personale e non a un food blog, il che può risultare sviante per alcuni ma forse intrigante per altri.
Lei stessa afferma di aver fatto questa scelta con consapevolezza per “avere quella libertà di trattare anche argomenti che esulano dalla cucina anche se, essendo questa una mia grande passione, occupa largo spazio all'interno dei miei post”.
Negli ultimissimi tempi il blog subisce una metamorfosi, si veste di una grafica coerente con l'ambiente culinario in cui si sviluppa (template realizzato dal blog Manie di Grafica.... un bell'esempio di interazione tra blogger) e si presenta al pubblico meno acerbo e più orientato verso una personalità definita.
I post raccontano l'iter di preparazione di piatti appetitosi con immagini che ne illustrano il risultato, si potrebbe incrementare il numero delle foto e lasciare direttamente a loro la parola, accompagnandole con brevi didascalie che ne descrivono il processo.
Francesca è attiva su Facebook dove interagisce con il suo affiatato pubblico di utenti.



lunedì 1 settembre 2014

Racconti di viaggio di una nomade digitale

Mettiamo che ci stanchiamo del lavoro che abbiamo, mettiamo che non ci pensiamo più e lo facciamo veramente, che molliamo la nostra claustrofobica routine e ce ne andiamo.
In giro per il mondo come veri esploratori con in tasca qualche soldo, un bel po' di coraggio e una connessione internet.
Claudia Moreschi, blogger di Travel Stories, ne sa qualcosa: “Ho mollato il mio vecchio lavoro di ufficio - che da troppo tempo mi tarpava le ali e che non mi soddisfaceva più - e ho deciso di intraprendere l'avventura di freelancer. Ora sono una social media specialist e blogger freelance, una 'nomade digitale': posso lavorare da qualunque posto nel mondo”.
In tutto il suo vagare, Claudia strizza l'occhio a una terra meravigliosa gonfia di sfumature, cioè l'Africa, molto probabilmente perchè è da lì che è iniziata la sua invidiabile avventura; la stessa Africa ispira l'atmosfera calda del suo blog.
Lontano dall'idea di blog turistico e commerciale, Travel Stories invita a vivere il viaggio come un'esperienza molto personale fatta di bellezze, natura, cucina, arte e sport, ma allo stesso tempo di realtà con tutti i chiaroscuri che in un villaggio turistico di certo non ti faranno mai vedere.
Suggestivo!










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