sabato 27 dicembre 2014

Dal reale al virtuale ComunicareconVincere acchiappa blog e Youtube

Lei Fabiola Sacramati. Lui Paolo Sciamanna. Strizzacervelli la prima e markettaro il secondo. Insieme fanno mezzo secolo di esperienza maturata in aziende nazionali e internazionali, con Fabiola come psicoterapeuta e Paolo come formatore, entrambi sono consulenti aziendali. Questi due blogger – autori di ComunicareconVincere - nascono infatti nel mondo offline e diventano blogger per adeguarsi ai nuovi linguaggi digitali. Obiettivo comune: la comunicazione in senso lato. Insomma, se come me ve la fate addosso quando vi trovate davanti a un pubblico, potete sempre provare a esercitarvi con i loro preziosi consigli, o se vi ritenete delle schiappe nel corteggiare una persona che vi piace, potete provare a cimentarvi nelle tecniche di seduzione suggerite e diventare dei veri Casanova. E se di manuali sulla comunicazione, tecniche di vendita, di amoreggiamento e di gestualità ne avete già letti abbastanza, non temete perchè i due hanno trasferito il loro vademecum su Youtube dando così la possiblità di vedere come effettivamente ci si deve comportare: “la novità del nostro canale è che invece di spiegare solo alcune nozioni sulle tecniche di vendita, sulle tecniche di comunicazione e seduzione, sul parlare in pubblico, noi facciamo vedere come si fa. In pratica recitiamo, mostrando come è, per esempio, una trattativa di vendita fatta bene e come è quando invece non va bene. Questa è stata un po' la novità del nostro modo di proporci su YouTube”. 
Il blog, caratterizzato da un linguaggio molto amichevole e fornito di corsi e manuali gratuiti, è nato nel 2013 e attualmente conta oltre 30 mila visite al mese.
Convincente!



sabato 20 dicembre 2014

Ideota a chi?

Oggi arrivo in ritardo, è quasi Natale e la corsa ai regali non accetta scuse.
Fare regali mi piace però mi stressa, devo cercare di capire se alla persona x potrebbe piacere il mio regalo e se la persona y non lo ha già comprato: bisogna essere sempre sul pezzo!
Perchè è in giorni come questi che cerchi di fare un ritratto delle persone che hai di fronte non tralasciando nessuna delle sfumature che potrebbero fare la differenza: c'è il fighetto, il salutista, il casalingo, il tradizionalista e il minimalista, e poi l'intellettuale, lo sborone, l'elegante e il musicista, il goloso, l'adolescente e perfino il punkabbestia...
Ho scoperto un blogger, l'Ideota Danilo Zanelli, che si diverte come un matto a fare questo tipo di classificazioni, butta la testa nei libri e scavando recupera la realtà.
Il suo blog è Idee per scrittori ed è figlio di un pazzo, come si autodefinisce lo stesso Zanelli.
Questo blogger è un osservatore acuto, maniacale. 
Un lettore bulimico. 
Si appoggia a un linguaggio satirico anche se credo che l'ironia nasca molto più dai ritratti che descrive che dalle parole che usa.
“All'inizio nei social network usavo il nome del blog come pseudonimo Idee per scrittori. Poi mi sono accorto che la gente non interagiva molto con me perché pensavano che non fossi una persona, ma uno staff. E allora ho scelto di chiamarmi Ideota, termine a cui attribuisco il significato di l'uomo che tira fuori le idee. La somiglianza con la parola idiota mi piace, mi riporta con i piedi per terra”.
Il blog è nato nel 2010, ha una grafica molto pulita e accattivante che fa pensare a un testo battuto a macchina da un giornalista, mestiere che Danilo Zanelli spesso e volentieri si è trovato a fare, così, perchè lui semplicemente rientra nella categoria dello scrittore a tutto tondo.



sabato 13 dicembre 2014

Bastonate, il blog musicale che fa critica tosta

Capita spesso di sentire critici musicali assecondare un interesse legato ad etichette discografiche, così come capita di avere in testa canzoni di cui non capiamo il senso artistico e logico solo perchè in radio ci triturano gli zebedei dalla mattina alla sera.
Ne consegue che il senso critico si spegne lentamente e ciò che resta sono solo canzonette.
Conosco un blog che non segue il flusso, picchia duro sulla critica, sarà perchè ha un'anima metal, ma ci sa fare. 
Si chiama Bastonate ed è amico dell'altro blog di cinema, I 400 Calci (ricordate la recensione?). 
I due blog/amici hanno entrambi una grande dote, che è quella di non focalizzare il concetto di critica o di recensione solo sull'aspetto musicale (o cinefilo) per estenderlo anche a quello sociale e culturale.
I “blogger bastonati” (o che bastonano?) sono Francesco e Matteo i quali raccontano un po' la loro attività in questi termini:
“L'ossatura siamo io (Francesco) e un tizio di nome Matteo Cortesi, poi c'è un'altra decina di persone che collaborano a vario titolo ma diciamo che l'idea originale era di fare un sito di musica pesante dove io e Matteo potessimo scrivere assieme e alle nostre condizioni. Poi è diventato qualcos'altro e di fatto non scriviamo quasi più di musica pesante. Di dischi di cui ci viene richiesta una recensione ne arrivano cinque o sei al giorno, perlopiù gruppi italiani beceri inviati da uffici stampa che si sono fatti un database di cinquecento email di gente che scrive. Di gente che ci scrive personalmente per sapere cosa ne pensiamo, diciamo un disco o due a settimana; gente che nella maggior parte dei casi mi scriverebbe anche se non avessi un sito di musica; uffici stampa seri che inviano promo digitali di gruppi culturalmente rilevanti più di zero, diciamo una dozzina al mese; dischi fisici spediti a casa a scopi promozionali, cinque o sei all'anno se va bene”.
E' doveroso ricordare che Bastonate ha vinto il Macchianera 2013 come miglior sito musicale.
Ah... sono bellissimi i disegni handmade di Francesco, li adoro!



sabato 6 dicembre 2014

Nonna Papera, la blogger della porta accanto

Nonna Papera è una donna modenese, si chiama Cristina e fa la mamma e la moglie. 
Niente di strano se non fosse che è anche una food blogger dai gusti molto casalinghi (ed è questa la sua particolarità). 
L'ho conosciuta casualmente tramite un social, leggevo i suoi post e, non perchè fossi a digiuno, ogni volta mi veniva l'acquolina in bocca. 
Non fa grandi numeri grafici o fotografici, la sua più grande arma è la semplicità, come un buon piatto di pasta preparato la sera al rientro da una giornata intensa. 
E' un po' la mamma di tutti, prepara il sugo con le polpette o semplicemente la pasta al pomodoro perchè, in fondo, non è mai superata. “Un piatto di pasta si riesce sempre a cucinare anche nelle giornate più caotiche. Che sia in bianco, ben condita o al forno, è sempre ben apprezzata sulla mia tavola”. 
Si parla di pasta perchè, in questo specifico blog, Nonna Papera si adopera prevalentemente nella preparazione dei primi, sia per gusti personali suoi e della sua famiglia e sia perchè è facile, veloce e gustoso.
Non trascura i dolci di cui scrive in un altro blog all'interno del sito Giallo Zafferano.
L'aspetto del blog è semplice ma non banale, con uno sfondo a pois che ricorda una carta da parati vintage, molto azzeccata.

www.lacucinadinonnapapera.it 




sabato 29 novembre 2014

Un blog intellettuale nel think tank di IBL

IBL, acronimo di Istituto Bruno Leoni, è un centro studi con sede a Torino e a Milano che prende il nome dal giurista, filosofo e politologo Bruno Leoni.
Punta da sempre l'attenzione su argomenti che riguardano l'iniziativa imprenditoriale con tutti i risvolti economici, finanziari e/o politici che possono influire sulla cosiddetta polis (italiana o internazionale), e viceversa.
Io e Alberto Mingardi, l'attuale Direttore Generale, abbiamo due cose in comune: l'età e la fiducia nel blogging, perchè visto che di cultura si parla, il blog di IBL dimostra che l'Istituto Bruno Leoni valorizza lo strumento digitale e se ne serve alla grande.
Sì, perchè se vuoi diffondere i tuoi contenuti ad un pubblico più “generalista” devi parlare un linguaggio comune e fare del tuo blog una sorta di megafono sul mondo.
“Il blog - spiega Mingardi - ci è utile per offrire il nostro punto di vista su temi che non necessariamente sarebbe auspicabile affrontare con uno studio organico e complesso, come quelli che ospitiamo sul sito, e che magari neppure sarebbe possibile affrontare in quel modo: per esempio, è il caso di commenti che riguardano prese di posizione di questo o quel politico, articoli di giornale, dichiarazioni di associazioni di categoria e di sindacati, notizie di attualità. Inoltre, il blog si presta a consentire una migliore interazione coi suoi utenti, a dare uno spazio di commento e di botta e risposta col lettore, cosa che non sarebbe possibile sul nostro sito istituzionale”.
I post sono scritti da giornalisti, studiosi, persone impegnate nell'attività dell'Istituto e “Fellows” così come stagisti e studenti appunto perchè “è un'utile palestra per giovani studiosi che vogliono partecipare all’attività dell'Istituto, offre loro una tribuna, consente a noi di metterne alla prova capacità analitiche e spirito critico”.
La scelta grafica è molto vicina all'idea giornalistica, senza troppi fronzoli, perfetta per veicolare contenuti di un certo spessore senza far risultare il blog freddo e ingessato.




sabato 22 novembre 2014

Helvetia Assicurazioni si veste da blogger e non se la tira per niente!

Cominciamo dalla storia. Novembre 2013, Italia-Svizzera (rispettivamente sede Helvetia Italia e Casa Madre) si pongono un obiettivo: aprire un blog, dare del tu, togliersi l'abito istituzionale e avvicinarsi ai nuovi linguaggi digitali. 
Aprono questo blog non per intortarti ad acquistare i nuovi prodotti assicurativi, non per parlare di se stessi fino allo sfinimento, ma per disseminare il terreno Helvetia di argomenti di vario genere, da quello culturale, normativo all'intrattenimento. 
“Alla base di tutto c'è stato il desiderio di essere sempre più in contatto con il nostro pubblico e favorire con loro un dialogo più diretto”, mi dice Emanuela Abbondi, Digital Marketing Manager Helvetia. “L’idea è quella di proporre argomenti di varia natura, articoli, storie, testimonianze, che siano motivo di arricchimento, di piacevole distrazione, ma anche di condivisione di news e informazioni di interesse assicurativo e non. Un blog quindi in cui perdersi tra articoli vari, in cui apprendere, svagarsi e conoscere sempre di più Helvetia”. 
La linea grafica del blog è fresca, intuitiva e colorata e i contenuti molto originali grazie anche alle interviste che vedono protagonisti gli Agenti, quegli stessi agenti che si incontrano in carne ed ossa, che ci mettono la faccia, il carattere e la passione. 
Helvetia resta comunque un'azienda che, ovvio, ha il suo interesse anche se devo ammettere che il blog è ben riuscito, leggero e piacevole, e magari ci vai anche solo per curiosare e non perchè ti hanno appena sfasciato la macchina...





sabato 15 novembre 2014

Copywriter per passione, Portinaio per professione

Passionale e divertente, amante del Giappone, copywriter di formazione e blogger di alto livello.
Si vede da subito che il Portinaio è uno che ci sa fare, addirittura così tanto che a un navigatore comune può sembrare poco comprensibile. 
Perchè se sei veramente creativo rischi di comunicare attraverso un linguaggio tecnico che ti allontana dalla forma mentis del navigatore cazzaggiante.
Nonostante questo aspetto e questa considerazione pseudo sociologica, io il Portinaio lo amo come blogger che osserva tutto, ogni minimo dettaglio di ciò che lo circonda e che da questo profondo senso di osservazione costruisce delle storie, delle situazioni che fanno sempre sorridere. Non si mette mai nelle vesti del blogger “demenziale”, lui è un Portinaio di tutto rispetto.
La nascita di questo blog è particolare, non è stato concepito da il Portinaio stesso ma da un suo amico, si può dire che il blog abbia adottato il Portinaio. 
Riporto la storia così come mi è stata raccontata: “Il blog è nato da un'idea di un mio amico. Quando ho fatto il primo viaggio in Giappone mi sentivo solo e tutte le sere scrivevo queste lunghe mail ai miei amici. Lui ci ha visto lungo e mi ha aperto il blog (all'epoca ero portinaio d'altri mondi). Poi mi ha detto vai e scrivici quello che vuoi.
Al ritorno dal viaggio ahimè non sapevo più cosa farmene e così mi sono inventato questa cosa di spettegolare sulla mia famiglia, come se io fossi realmente il Portinaio del palazzo. Ci sono andato su pesante facendolo diventare una saga famigliare, così le storie dei miei genitori sono diventate fonti d'ispirazione e i cugini e gli zii dei bersagli mobili da criticare. il Portinaio è anche la parte migliore di me. Lui è quello coraggioso mentre io sono spesso pauroso e guardingo. Lui è quello meritocratico e colto mentre io resto spesso in cucina a fumare”.
Ha un grafico che lo aiuta, un webmaster che lo supporta e una lunga carriera davanti a sé.
Vi invito a conoscerlo.



sabato 8 novembre 2014

Evvai col ballo!

Premetto che di ballo non ci capisco niente, non l'ho mai studiato e quando c'ho provato come minimo ero brilla ma confesso che mi piace leggere e conoscere cose nuove su questa bellissima attività, specialmente se descritta per le sue funzioni storico culturali sui popoli e sul loro folklore.
Esiste un blog che tra un passetto e l'altro racconta chicche di curiosità sul ballo e si chiama Balli che passione.
Inaugurato il 17 luglio del 2013, nasce a suon di ritmo di un ballerino di salsa che ha il desiderio di condividere e far conoscere a tutti nuovi balli e nuovi modi di ballare.
E' ricco di contenuti molto originali descritti con linguaggio tecnico, proprio di uno che ne sa, anche se presenta qualche imperfezione dal punto di vista grafico: una gozzoviglia di colori e un testo poco curato nella formattazione. Ottima la scelta di appoggiarsi all'utilizzo dei video.
Quando anche l'abito fa il monaco ...



domenica 2 novembre 2014

Sindacati in rete con Il Diavoletto delle Poste

Blog ufficiale di SLC (Sindacato Lavoratori Comunicazione) CGIL di Roma e del Lazio, Il Diavolettodelle Poste è unico nella sua mission. E' chiaro che si parla di lavoro - non è assolutamente un blog da passeggio e da cazzeggio -  di diritti a volte negati e a volte goduti, di trasparenza, di leggi e proposte attorno all'azienda delle Poste Italiane.
E' nato con lo scopo di dare ai lavoratori accesso alle informazioni in seguito a costanti e continui cambiamenti di riorganizzazione aziendale. 
"Nel 2010, anno di nascita del blog, l'informazione di settore in rete era gestita in modo lacunoso se non addirittura fuorviante, l'ingresso di uno strumento che ha messo in chiaro gran parte della documentazione pubblicata da azienda e organizzazioni sindacali ha costretto le stesse a una maggiore trasparenza informativa e ad un fondamentale aggiornamento, tempestivo e costante dei dipendenti di Poste Italiane, una grande azienda dalla quale dipende il presente e il futuro di oltre 140.000 lavoratori e relative famiglie”.
Questo diavoletto dice no ai raggiri e si propone come cassa di risonanza di contenuti importantissimi. Ha una buona usabilità e una grafica più simile a sito istituzionale che a un blog.
Conquiste? “PostPay lunch (Sentenza del Tribunale di Milano per il ripristino al dipendente dei buoni pasto cartacei in luogo di quelli elettronici) + Anello di congiunzione per gli Esodati Postali e non solo”.
Cazzuto!




sabato 25 ottobre 2014

I 400 calci, una community da combattimento

Un blog che non si riesce a definire con poche parole, un mondo ricco e profondo quanto la sua musa ispiratrice: il cinema.
I 400 calci si sottotitola come una rivista di cinema da combattimento e io approvo in pieno perchè l'intensità di questo blog è tanta, grazie alla conoscenza dell'argomento e quindi a una meticolosa analisi di tutto ciò che è racchiuso nella settima arte: dalla trama agli attori, dalla colonna sonora alle locandine, dalle frasi celebri alle riprese, alla fotografia e al trailer, dalle simpatie e antipatie alle considerazioni riflessive.
Qui tutto viene visto tramite una lente di ingrandimento: “Ci piace cogliere ogni spunto meritevole per divagare in liberta' intorno a tutto cio' che il cosiddetto 'cinema da combattimento' rappresenta per noi, e trasmettere la nostra passione raccontando l'intera esperienza”.
Vincitore per ben due volte dei Macchianera Italian Awards come Miglior Blog Cinematografico, i 400 calci viene gestito da una gruppo di critici cinefili dai nick name bizzarri, es. Bongiorno Miike, Quantum Tarantino, Nanni Cobretti, Ciccolina Wertmuller, Darth Von Trier e altri ancora.
Chiunque si senta all'altezza di vivere in questo mondo, può interagire tramite commenti o attraverso i social... “ e se proprio qualcuno si vergogna a parlare di certe cose in pubblico, abbiamo persino una mail”.
Per niente scontato.



sabato 18 ottobre 2014

My Social Web: un blog che predica bene e razzola meglio!

Riccardo Esposito è davvero un ragazzo in gamba. E' uno dei pochi che, in un periodo difficilissimo, ha saputo fare della sua laurea in Scienze della Comunicazione un vero e proprio lavoro. Dopo svariate esperienze come adetto in agenzie stampa e web agency, Riccardo gioca la sua carta, si mette in proprio e inizia la sua avventura.
Il blog My Social Web prende vita il 28 marzo del 2009. E' un blog meticoloso, preciso e programmato, segue un piano editoriale, anche se riesce ad adattarsi alle notizie dell'ultimo momento senza troppi formalismi. Non è un giornale, è un blog a tutto tondo, seguito, condiviso, commentato; l'ingrediente principale è la sua stessa natura perchè parla di blogging, della scrittura per il web, del web marketing, dell' interazione efficace, della importanza di non scrivere e pubblicare post a vanvera.
Il segreto di un blog è scrivere per il proprio pubblico. Ho capito qual è l'interesse dei miei lettori e continuo a scrivere articoli che seguono una determinata strada. Ovviamente c'è anche un grande lavoro di risposta ai commenti e di interazione: le persone commentano quando ricevono risposte, quando sanno che dall'altra parte c'è qualcuno che legge e reagisce. E' un lavoro lungo: non è iniziato ieri!”.
Riccardo ha scritto anche il libro Fare blogging: il mio metodo per scrivere contenuti vincenti. 
T-shirt in omaggio per chi lo acquista qui




sabato 11 ottobre 2014

La notizia senza limiti conosciuta come Lercio

Vincitore del #MIA14, blog dall'indiscussa viralità sociale, simpatico a tutti e da alcuni preso addirittura sul serio. Sto parlando di Lercio, il blog cazzaro per eccellenza, padre di notizie esilaranti all'altezza di programmi come Mistero o Studio Aperto.
Dietro questo blog si nascondono menti sottili, astute, schizofreniche, che non lasciano niente al caso: ogni notizia, lercia dalla prima all' ultima parola, è studiata, pensata, inserita dentro un contesto storico, sociale, virtuale o televisivo perfettamente costruito.
L'informazione è il bersaglio fisso della penna affilata di Lercio, un accanimento che si spiega così: “Anche l'informazione è un potere e come tale è bersaglio della satira.
La parodia dell'informazione strillata, scandalistica e superficiale ci consente anche di attaccare i classici obiettivi della satira: politica, sesso, religione, morte”. 
Questa risposta spiegherebbe la scelta grafica di Lercio, calzante con quella di un giornale gratuito distribuito in metropolitana, stesso colore, stesso carattere, layout molto simile e titolo che sembra un po' il gemello "storpiato".
Niente da fare, Lercio è un mix che funziona, che ha trovato migliaia di adepti in rete e che, in poche parole, fa morire dalle risate.
Fighissimo!





mercoledì 8 ottobre 2014

Impara a creare la tua musica (è già un titolo)

Verona, anni 60. Un ragazzo hippie e musicista se ne va a zonzo con amici e una chitarra in spalla, non importa che ora è. 
Adesso questo ragazzo non è più un ragazzo, almeno all'anagrafe, ma il suo spirito viaggia libero e la sua mente armoniosa come una delle più belle canzoni che abbiamo mai ascoltato. 
Sergio Antolini è un blogger che in Impara a creare la tua musica si arrangia, che più che altro arrangia musica con uno strumento che non tutti conoscono. 
Si chiama Band-in-a-Box ed è un software che si acquista da internet e che lui mi descrive con queste parole: “Band-in-a-Box è un eccellente maestro di armonia soprattutto jazz, è utilissimo per studiare o anche solo divertirsi, suonando da soli o in compagnia ed anche per piano bar.
Purtroppo non è un software gratuito, ha prezzi molto variabili però, può essere acquistato in una versione base che permette di utilizzarlo liberamente con centinaia di stili musicali, si può comporre musica e salvare il proprio lavoro. Il limite consiste nel fatto che questa versione lavora con suoni midi, per ascoltare suoni belli è necessario perciò avere una buona scheda audio. Una volta compreso il suo modo di costruire gli arrangiamenti si può decidere di potenziarlo con aggiunte adatte ai propri scopi”.
Sergio dimostra tutta la sua sensibilità dal primo approccio, umile e propositivo, tant'è che da un po' di tempo a questa parte anche il blog si è vestito di nuovo: grafica, aggiornamenti e un linguaggio semplice e competente.
Il blog non gode della fama social ma tutto sommato è comprensibile essendo ancora giovane e in via di sviluppo. 





  

domenica 5 ottobre 2014

Essere o non essere: questo è il Trentenne!

La generazione del limbo, la seconda adolescenza, il passaggio dalla spensieratezza e il menefreghismo dei 20 anni alla necessità di mettere la testa a posto, se possibile...
Il Trentenne vive in effetti un transito continuo che bussa a qualsiasi porta della sua esistenza: il lavoro, la famiglia, i soldi e quindi il precariato, la firma del primo contratto, il mutuo, i trasferimenti per lavoro, per amore o per utopia.
Fare il Trentenne è davvero difficile, è un lavoro a tempo pieno, un continuo frullare di idee e buoni propositi per costruire qualcosa che sa di concreto.
Ed è proprio perchè avere 30 anni è una professione sentimentale a tempo pieno che il blog ITrentenni va alla grande!
Tre ragazze, Ilaria Silvia e Stefania, guardano e descrivono quest'età da qualsiasi punto di vista. E il bello è che non lo fanno da sole, ma grazie anche al contributo del loro pubblico di utenti che inviano le loro storie di vita da Trentenni.
Abbiamo scoperto - fortunatamente - che i sentimenti di cui parliamo, dall'amore al lavoro, sono condivisibili da tantissimi Trentenni. Che la nostra generazione è davvero quella più colpita dal periodo storico in cui ci troviamo, la crisi, il precariato, l'incertezza sul futuro, però allo stesso tempo abbiamo capito che siamo una generazione che non si abbatte, che sogna e che ha voglia di fare. A volte è solo questione di iniziare. Poi abbiamo avuto la conferma che le persone hanno voglia di ridere, ridere anche delle cose più serie”.
Dal motto ottimista "Dai Trenta in su puoi fare tutto!" questo blog rispecchia perfettamente lo stile di chi lo gestisce: essenziale, spiritoso ma allo stesso tempo costruttivo e soprattutto strapieno di sogni da realizzare.
Sarà che anche io sono una inguaribile Trentenne, ma personalmente senza questo blog non riesco più a stare!



giovedì 2 ottobre 2014

Il Bardo Doloroso, quello che nel fantasy si sente stretto

Notizia sorprendente: il fantasy è stato finalmente sconsacrato!
Il Bardo Doloroso (sull'origine del nome tergiverso per via di una storia pseudo straziante che vi risparmio ...) ne ha abbastanza di questo fantasy così uguale, schematico, in cui la fantasia sembra imprigionata dentro scelte editoriali preconfezionate. Egli afferma infatti che “il fantasy è un genere che amo, ma che oggi è tristemente stagnante. A dispetto del suo nome sembra che la fantasia sia stata bandita del tutto, e sempre più spesso si fa abuso di cliché, di forme narrative prefabbricate e di imitazioni dei maestri del genere (Tolkien, tanto per dirne uno). Nani, elfi, signori del male, eserciti di orchi (o simil-orchi) che calano da nord insidiando le terre dei buoni, maghi, potenti artefatti, eccetera eccetera. Rispetto alla fantascienza, genere sempre in evoluzione, il fantasy si basa quindi su archetipi e figure standard facilmente riconoscibili, per questo è facile ridicolizzarlo e farne parodie”.
L'autore non ha tutti i torti e il suo dna preserva un genere umoristico davvero pungente; immagino un cantore schietto e fuori controllo che prova a far cambiare strada ai finali scontati. Si ingegna nel far fiorire storie fantastiche e poi - talento originale - fa scegliere il finale della storia ai lettori, propone soluzioni alternative... butta l'amo alla rete insomma.
Idea geniale alla quale invito a partecipare!
Ps. “Attualmente il Bardo ha due preziosi collaboratori fissi e attivi: Clara e PM. Entrambi scrivono storie ambientate nell'universo narrativo del Bardo, magari utilizzando personaggi che ho inventato io o ideandone di totalmente nuovi. La cosa bella è che a volte queste differenti linee narrative s'intrecciano brevemente, per dare la sensazione che il mondo che sviluppiamo sia vivo e in movimento”.







martedì 30 settembre 2014

Un burlesque letterario tra provocazione e ironia

Daniela Farnese si mostra nel web a partire dal 2003 con il blog Malafemmena, I pensieri precari della dottoressa Dania, uno spazio personale dalle riflessioni molto intime ma dai riscontri già allora molto social.
Si sa, il piccante stimola la fantasia, accelera i battiti del cuore e suscita reazioni se dosato giustamente, senza cadere nel volgare o peggio ancora nel romanticismo.
Essì, Daniela - ormai nota sia per il blog che per libri che godono di ottime recensioni - è l'artefice di tutto ciò: “Credo che il mio blog sia uno dei pochissimi diari personali rimasti attivi, in Italia. Non essendo uno strumento professionale, l'unica linea editoriale che segue è il mio umore. Nel 2003 scrivevo di precariato e di satira, poi sono arrivati i post su relazioni e uomini (che mi hanno fatto vincere anche un MIA come blogger erotica, sebbene non abbia mai scritto esplicitamente di eros) e, infine, articoli più lunghi su quello che mi passava per la testa. Nel frattempo, l'amore è diventato il mio mestiere, con i libri. Inaspettato, ma mi sta portando grande fortuna”.
Maturata all'anagrafe e nella scrittura, la dottoressa Dania oggi mostra un lato di sé molto più riflessivo e dolce e lascia ai tempi passati le discussioni accese sulle relazioni sessuali, più che sentimentali. Lo ha fatto con leggerezza, buttando il sasso e nascondendo la mano, senza mai prendersi troppo sul serio e attirando a sè i suoi lettori, diventati amici dopo tanti anni di socializzazione nel blog.
Adesso aspetta che esca il suo ultimo libro A noi donne piace il rosso e forse poi passerà ai video... “sempre che la pigrizia me lo permetta...”.



venerdì 26 settembre 2014

Con il cuore e con la mente: Francesco Alberoni e Maria Giovanna Farina

Scopro con piacere che l'amore muove i fili del ragionamento: amo quindi sono.
Lo vedo dalle impressioni e dai dubbi lasciati in un blog: cos'è l'amore, come ci si comporta, perchè non so reagire? La filosofia - la scienza del ragionamento - si mette alla pari del sentimento irrefrenabile, a volte indescrivibile, nel blog Filosofiadell'amore erotico, nato dal connubio culturale tra Maria Giovanna Farina e Francesco Alberoni. 
Uno spazio intenso, che butta giù un la e dà il via a una meravigliosa sinfonia, il sentimento, quello problematico che spacca il cuore, dà tormento, sollievo, sicurezza, calore.
“Il blog è nato per parlare dell'argomento in modo serio e filosofico seppur divulgativo. Questo è il mio obiettivo generale e in particolare dialogando con Alberoni ho accolto il suo suggerimento di farne un punto di incontro con lo scopo di mostrare cos'è davvero l'amore. Il blog si rivolge a chi desidera comprendere di più, ma anche a chi è alla ricerca di un legame profondo e duraturo e sente la necessità di conoscere. Soprattutto di comprendere se stesso e l'altro allo scopo di non incappare più in errori che rovinano la relazione”.
Si entra quindi in questo blog con la speranza di trovare gli ingredienti dell'amore perfetto, si approva e disapprova, si va in confusione, ed è qui che entra in gioco la competenza della filosofa Maria Giovanna Farina, sempre disponibile e accogliente, come una coperta calda al momento giusto.
“Il blog è una mia creatura che curo, gestisco e abbellisco secondo i miei gusti. Lo sfondo è stato realizzato grazie a Daniela Lorusso che ha creato un acrilico ad hoc dal titolo Orchidea erotica. I contenuti nascono quasi sempre dalle lettere che mi giungono dai lettori, dagli spunti che mi suggeriscono con i loro pensieri”.
Un blog da amare, con tutti i sensi. 


 

mercoledì 24 settembre 2014

Rispieghiamo Guccini (per chi era assente)

Preferisco tacere e passare per cretino, piuttosto che parlare e diradare ogni dubbio. Si presenta così, Ciofanskj, blogger gucciniano, fan del cantautore ironico e malinconico, quello non pratico che non ha il polso di un matematico, che coi motori non ci sa fare e che non sa neanche guidare, il tipo perso dietro le nuvole e la poesia...
Nel blog RISPIEGHIAMO GUCCINI per chi era assente, Ciofanskj se ne sta sdraiato con le cuffie alle orecchie, gli occhi chiusi e un ghigno rilassato. Insegue il sogno di vedere rappresentate le poesie che Guccini ha pensato, scritto e fatto diventare canzoni. 
Un'idea geniale che ha reso il blog una community tra i fan è stata quella di dare voce agli altri raccogliendo le esperienze vissute nei concerti del Guccio in un libro: “un'idea in verità di Odoardo Semellini che mi chiese un aiuto logistico, in pratica gli ho dirottato il materiale che mi mandavano i lettori del blog, diverse foto e testimonianze anche brevi manu da amici. Essere fan di Guccini è un po' come ritrovarsi tra commilitoni, ognuno parte con l'aneddoto, la foto, il ricordo... Adesso sto seguendo gli sviluppi dell'ultimo romanzo La pioggia fa sul serio, che uscirà presto per Mondadori”. 
Dopo un anno sabbatico dal blog, ora sembra che Ciofanskj sia tornato, ha cambiato grafica e sfondo del blog e ha ripreso a pubblicare post interessanti.
Aspettiamo con ansia chicche e anteprime su un cantastorie di cui, personalmente, sono amante e debitrice di emozioni.



lunedì 22 settembre 2014

Il web ha un cecchino: Delirio Preterintenzionale

Brunetta è fastidioso come quel tuo capo che fa battute che non fanno ridere ma tu devi ridere. E le fa di continuo queste battute, perché lui è convinto che facciano ridere, un sacco, davvero. Brunetta è fastidioso come le giornate che si accorciano d’inverno.
Brunetta è fastidioso come il cagotto lontano da casa.
Brunetta è fastidioso come un quadro storto sulla parete.  
Questo è un assaggio della satira di Delirio Preterintenzionale; senza proporla in originale - e senza nulla di personale contro Brunetta - forse non l'avrei saputa spiegare.
Una etichetta si impone da sè: irriverente, questo blog è la quintessenza dell'irriverenza, spara come un cecchino nascosto dietro la realtà, la guarda, la scruta e la bersaglia con un'arma molto potente che si chiama ironia. Si inventa personaggi come Peppa (Pig) Renzi, Ludmilla Bandi, Paolo Nardelli Coschi e altri ancora per nascondersi dietro altri punti di vista e dare un taglio editoriale – oltre che originale e surreale - al blog. La iena ridens è un ingegnere di Mantova che per lavoro è sempre in viaggio e, forse proprio per questo, è un accanito osservatore della realtà. 
“Il blog è cambiato di recente, vorrebbe ricordare una testata giornalistica online, l'immagine vuole essere coerente coi contenuti e in qualche modo proseguire l'ironia di base anche dal lato estetico. La cosa interessante, e su cui ogni tanto rifletto, è che per quanto io mi impegni Delirio Preterintenzionale rimane comunque più serio della colonna di destra di Repubblica.it”.





giovedì 18 settembre 2014

Kitchen Ristorante e il blog a chilometro zero

Milano, zona Navigli. In Via Neera 40 c'è un ristorantino dall'aspetto post moderno, si chiama Kitchen Ristorante e il suo proprietario Massimo Temporiti. La filosofia è semplice, no ai prodotti chimici e solo ingredienti raccolti dai 3 ettari di orto di famiglia, il coperto non si paga, il menù è breve e si adegua ai prodotti di stagione. 
La storia di questo locale rispecchia l'animo di un uomo che sa guardare avanti, che ha ripreso le tradizioni del passato per trasformarle in opportunità. L'idea iniziale era quella di trovare una cucina e fare catering in maniera esclusiva, solo che l'inventiva di Massimo e di un suo caro amico (direttore creativo di Pomellato, purtroppo recentemente scomparso) va oltre e decidono di investire su un locale della zona, ormai andato a rotoli. “Abbiamo smontato e verniciato 13 lampadari da un’industria fallita di Siena, 4 radiatori da 3 metri l’uno da un condominio di Modena. La cucina è stata raddoppiata e la cantina adibita a magazzino del catering, insomma nel giro di qualche mese eravamo operativi”. 
Genuino e originale anche il blog, inserito all'interno del sito, dai toni professionali ma allo stesso tempo amichevoli e con un occhio di riguardo per le produzioni a chilometro zero. “Il blog contiene i viaggi, le esperienze e le collaborazioni che io e la mia azienda abbiamo. Sono già on line articoli sulla Cave the onze comunes, sui vini valdostani, i meravigliosi prodotti caseari di Sandro…Interessante l’esperienza con Zegna, con cui abbiamo girato uno splendido video in cui io e un sarto abbiamo interpretato simultaneamente nei gesti il confezionamento di un abito sartoriale….Sarà on line a ottobre”. Sempre nel prossimo mese sarà attivo il blog del catering perchè, cosa che non ho ancora detto, grazie a impegno, studio e costanza sono nati Max & Kitchen Catering e HQ gestione di ristoranti aziendali.






martedì 16 settembre 2014

Custom? Mica è un crimine!

Maurizio Romelli è un giovane avvocato, blogger e appassionato di custom. Dopo una breve esperienza professionale come blogger (“in particolar modo per ragioni promozionali”) presso uno Studio Legale milanese, la sua mente viene assalita dal pensiero che esiste una grossa lacuna di risorse online sul rapporto legge-custom e tra sé e sé pensa: 'Perché non aprire un blog tutto mio in cui analizzare le norme che interessano i biker?'. 
E così Law & Choppers fu!
Il blog ha una grafica carina e soprattutto un layout molto pulito che concentra l'attenzione del lettore sui contenuti densi e di settore. “Law & Choppers” è un blog che si rivolge a una fetta precisa di utenti, ossia agli appassionati della personalizzazione motociclistica; le domande dei lettori ruotano sempre attorno agli argomenti caldi della materia: revisioni, immatricolazioni, assicurazioni, portatarga, scarichi, ecc. Punto focale del discorso è soltanto uno: la normativa di settore è in Italia talmente lacunosa e mal redatta che, inevitabilmente, finisce per creare una marea di dubbi e indecisioni; sotto questo profilo, si potrebbe pensare che un addetto ai lavori (sia esso un Avvocato, un esponente delle FdO, un funzionario della Motorizzazione) sia informatissimo sulla materia e conosca a fondo tutte le norme che la disciplinano. In realtà non è affatto così: la complessità è tale che nemmeno queste figure riescono a possedere piena dimestichezza normativa, malgrado possano certo muoversi con maggiore sicurezza rispetto all’utente comune nella selva delle disposizioni applicabili”.
E allora, che bello scoprire che il mantra delle case costruttrici, specialmente italiane, del “se non è originale è pericoloso” si può rivedere da un'angolazione differente, basata su normative che la maggior parte di noi non conosce; che bello poter constatare che “non ci si è mai curati del fatto che modifiche realizzate da chi di dovere possono addirittura implementare la sicurezza dei veicoli, così come si sono sempre sottovalutate le potenzialità economiche del settore custom, nonché l’innegabile vitalità artistica, tecnica e prettamente artigianale della custom culture in generale. Risultato? I qualificatissimi e stimatissimi produttori italiani di accessori trovano la maggior parte dei loro clienti all’estero e i customizer sono costretti a omologare le proprie creazioni fuori dall’Italia, a indubbio detrimento di una fetta di produttori e operatori che potrebbero semplicemente creare reddito nel nostro Paese. L’importanza del custom è invece pienamente compresa all’estero, perché rappresenta un settore talmente trasversale da poter generare benessere in più ambiti: l’industria, l’artigianato, la cultura non possono che avere benefici da un settore così variegato, dinamico e istrionico".
Per un parere qualificato redazionelawandchoppers@gmail.com




domenica 14 settembre 2014

Un po' di spazio in valigia e qualche consiglio su Cosa Vedere a ...

Un diario di viaggio più che un blog sui viaggi.
Pasquale e Francesco, entrambi napoletani, 24 e 23 anni, gestiscono il blog Cosa Vedere a, 100 consigli per il tuo viaggio, dal 17 aprile del 2014.
Il blog è molto sobrio e, forse perchè giovane, ancora da riempire di impressioni, colori, esperienze, facce, persone, paesaggi... ha bisogno di esplodere nella moltitudine delle emozioni che un viaggio ti regala. 
E non importa il numero di città visitate, l'importante è quanto le scavi e quanto di ciascuna di esse riporti con te.
E non importa di dove si dorme, tanto un posto per le proprie tasche lo si trova e un mezzo per arrivarci idem. 
Il viaggio non è l'aspetto logistico, ma quello emotivo, si viaggia per vivere meglio, conoscersi, meravigliarsi di ciò che non si era ancora visto, che si era letto sui libri, scoperto nei documentari, sentito narrare da amici.
Pasquale e Francesco hanno avviato una collaborazione con le agenzie Il Panda Viaggi e Freedays Viaggi, un'interessante caso di affiliazione che può concretizzare un sogno. 
Un suggerimento però, che mi sento di dare da lettrice per il blog, è quello di sbizzarrirsi con maggiori contenuti, foto, descrizioni, interviste e video per trascinare in posti nuovi e inesplorati la fantasia di chi legge e perchè no, solo dopo aver fatto perdere la testa per la meta scelta, consigliare all'utente le due agenzie di viaggi per organizzare al meglio ogni dettaglio.

cosavedere.blogspot.it 


giovedì 11 settembre 2014

Un camaleonte del web: Mario Adinolfi

In Wikipedia leggevo: giornalista, politico, giocatore di poker e blogger italiano.
Io aggiungo: una buona forchetta, padre e marito, generazione 70, provocatore, un po' orso e romanissimo.
Sto parlando di Mario Adinolfi, secondo tra i più noti blogger politici dopo Beppe Grillo... anche se per questo Adinolfi non si smuove, anzi dice: “Mi sento orgoglioso. Dodici anni prima del boom di Grillo mi candidai a sindaco di Roma con il simbolo della chiocciola di internet e un movimento fatto solo di ragazzi che si chiamava Democrazia Diretta. Era il 2001, un po' troppo presto. In Italia i blog non erano di fatto ancora arrivati. Io stesso aprii il mio nel 2003. Contento di essere stato profetico sul ruolo del web nella politica. E contento anche di essere stato copiato con successo da parte di Casaleggio e dei suoi”. Sostenitore di un'Italia dei giovani, Adinolfi insegna in prima persona che per parlare con le persone dell'era digitale bisogna sapersi vestire di nuovo, conformarsi a un nuovo linguaggio e non tirarsela. Sul suo blog non ho niente da dire, mi soffermo però sul personaggio, un blogger da imitare, uno che appena legge la richiesta di intervista di una qualunque non si tira indietro, fedele al blogging per quello che deve essere: confronto, aggregazione e socialità.
“Siamo gente che ha sviluppato un concetto del tutto nuovo dell'amicizia e ha ingaggiato battaglia su alcuni temi. A me piace dire una frase che è il contrario di quella resa celebre da Giorgio Gaber: la mia generazione ha vinto. Se ci pensate è proprio così”.
Io vi lascio un assaggio, per chi non lo conoscesse mando un invito ad avvicinarsi, perchè Adinolfi è Adinolfi. Punto.





E adesso va in rete il Telegioviale!

 Qualche mese fa si chiamava Le Ironews, ma durante la mia assenza per ferie le cose sono cambiate. Ora si chiama Il Telegioviale, la notizia stravolta; dietro questo blog c'è un maresciallo dell'Esercito che vive a Conversano (Bari) con la passione per la scrittura e il desiderio di alleggerire la vita di tutti i giorni, facendo diventare una battuta anche quella che potrebbe iniziare come una news dal tono serio. “Il blog è nato nel 2008 da una costola seria del mio essere, non solo per via di una formazione professionale, ma anche quale convinzione di rappresentare una via d’uscita ad una serie di accadimenti negativi che mi perseguitavano da tempo. La passione per la scrittura è sempre stata vivida nel mio cuore, ma devo confessare che mai avrei pensato sei anni fa che mi avrebbe condotto a un livello più elevato, senza sapere dove potrà ancora condurmi. In realtà, il mio primo confronto con il mondo del web è stato con un blog nel quale narravo emozioni tutt’altro che umoristiche, ovvero pensieri introspettivi, poesia, narrativa e spunti critici sulla società, forse dettate da quel momento particolare che vivevo. Parallelamente a quel periodo, iniziai a creare spunti divertenti, forse nel desiderio di ricercare un sollievo, attirare l’attenzione su uno stato di bisogno, cercar di scacciare una nube di tristezza che mi attanagliava. Decisi allora di cambiar completamente pelle e iniziare a vedere le cose in modo meno drammatico, grazie anche all’aiuto di creazioni tragicomiche che mi stupivo sempre più di saper inventare. Ricordo ancora oggi la prima battuta di una certa qualità riguardava due tizi all’aria aperta ed uno diceva all’altro “Guarda! Piovono zebre, canguri ed elefanti dal cielo. Non sarà per colpa del buco dello zoo?”
 E da qui il la, l'inizio di esilaranti sketch raccolti in un primo libro “Colmiamoci un po'... nonostante tutto” apprezzato da Mingo di Striscia La Notizia.
 A breve uscirà “Colmiamoci ancora, ma senza parolacce”, sulla falsa riga del prequel, ma con una particolare attenzione nella composizione delle battute (meno banalità, qualche spunto narrativo e vignette a tema create dalla collaborazione tra il nostro blogger e il vignettista Domenico Scagliola).




lunedì 8 settembre 2014

Saverio Tommasi, un ganzo con talento

E' toscano, precisamente di Firenze e si sente.
Classe 79, babbo di una dolcissima bimba, Caterina, marito e video reporter.
Nasce come attore di teatro, fonda una sua compagnia (Compagnia Teatrale Saverio Tommasi) e poi inizia a scrivere su un sito/blog, a girare video e a pubblicarli in rete.
Viene notato da Fanpage.it – attualmente uno dei più noti magazine online – e viene incaricato di “andare a giro” e passare un po' di tempo con qualche personaggio, a volte famoso a volte no.
E' molto attivo su Youtube, pubblica numerose video interviste realizzate con la sua videocamera.
I suoi servizi vengono definiti: spettacolari, splendidi, geniali, una schifezza, una copia de Le Iene e una copia de Il Testimone di Pif, una perdita di tempo o un gesto di coraggio unico e sensibilità.
Perchè Saverio Tommasi non è mai scontato, può stare antipatico o simpaticissimo, non è un raccomandato, ci mette la faccia – quella da schiaffi – in ogni cosa che fa con il risultato che può farti sbellicare delle risate e commuovere, riflettere e incazzare, ti fa tenerezza quando si prende le pacche sulle spalle dalle manone di Canavacciulo ed è un po' buffo quando si butta nella bolgia delle fans sfegatate di Justin Bieber prima di un concerto a Milano.
“Sono abbastanza fortunato, quelli che scelgo di intervistare sono quelli che una volta contattati acconsentono sempre. Mi sarebbe piaciuto intervistare don Gallo, e l’ho fatto ma per un progetto piccolo, a quel tempo ero giovane...mi sarebbe piaciuto incontrarlo di nuovo, ma non ho fatto in tempo”.
Andando al blog Saverio Tommasi, non si può fare a meno di notare che questo spazio vive di luce riflessa, ha l'aspetto di un taccuino di riflessioni e risulta un po' castrato rispetto ai video perchè manca delle doti mimiche e gestuali di Saverio, che sono la sua più grande espressione artistica.
Chi lo conosce non può fare a meno di guardarlo per ore.


sabato 6 settembre 2014

Bijoux che arte!

Fare bijoux è di per sé un atto creativo, lo è ancor di più se abbinato ai canoni dell'arte figurativa. Gioielli a forma di rosone, collane dallo stile bizantino, parure ispirate dalla Belle èpoque: sono questi i pezzi unici e irripetibili pensati, disegnati e creati dalla blogger MarielBijoux.
Mariel nasce come pittrice e poi inizia con il bijoux, prima per curiosità e passione e poi per impegno che adesso si prende una gran fetta del suo tempo. Dai viaggi d'arte e dagli studi della storia dell'arte nasce l'ispirazione per questa nuova e appassionanete professione.
Le sue creazioni sono preziose e bellissime sciccherie realizzate con materiali della linea Swaroski, Preciosa, Toho Miyuki (per citarne alcuni); Mariel elabora anche tutorial che vende nell'e-shop Etsy.
Il blog è molto carino ed essenziale, le immagini restano le vere protagoniste.
Suggerimento: si potrebbe aumentare il numero di post per pagina per riempire tutto lo spazio bianco da metà pagina in giù (fa sembrare il blog scarno).



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